Adottare e pubblicare il proprio Manuale di Conservazione

Entro il 30 giugno 2026 tutte le Amministrazioni dovranno aver predisposto, adottato e pubblicato il proprio Manuale di Conservazione, come previsto dalle Linee Guida AgID e dal Piano Triennale per l’Informatica. Quali sono i prossimi passi?

Entro il 30 giugno 2026 tutte le Amministrazioni dovranno aver predisposto, adottato e pubblicato il proprio Manuale di Conservazione, come previsto dalle Linee Guida dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) e dal Piano Triennale per l’Informatica nella PA.

Non è più sufficiente fare riferimento al Manuale del conservatore: ogni Ente deve dotarsi di un Manuale proprio, coerente con la propria organizzazione, i flussi documentali e le responsabilità interne, oltre a nominare formalmente il Responsabile della conservazione e pubblicare il documento in Amministrazione Trasparente.

Il Manuale descrive in modo puntuale:

  • tipologie documentali e formati oggetto di conservazione;
  • modalità e tempistiche di versamento;
  • monitoraggio e misure di sicurezza;
  • ruoli e responsabilità;
  • interazione con il sistema di conservazione adottato.

Si tratta di un adempimento oggetto di monitoraggio da parte dell’AgID, con rilevanti implicazioni organizzative e di compliance.

ADS e Data Processing offrono un servizio specialistico di supporto alla redazione del Manuale di Conservazione, affiancando l’Ente e il Responsabile della Conservazione nella definizione di un documento conforme alla normativa vigente e pienamente aderente alla realtà organizzativa interna.

Avviare ora il percorso di adeguamento consente di pianificare le attività con gradualità ed evitare criticità in prossimità della scadenza.

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