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Granita di mandorle

e brioche col tuppo

ingredienti

Per la granita
500 g di latte di mandorla
100 g di zucchero semolato

Per le brioches
1 kg di farina manitoba
150 g di zucchero
125 g di burro
25 g di lievito di birra
20 g di sale
20 g di miele d’acacia
1 uovo + 1 rosso per spennellare
1 bustina di vanillina
410 g di latte intero

Procedimento

Per la granita
Aggiungere lo zucchero al latte di mandorla, mescolare bene in modo che lo zucchero si amalgami per bene, poi versare il liquido nella gelatiera, azionarla e lasciarla lavorare per circa mezz’ora, fino a quando la granita non assuma una consistenza soda e cremosa. Servire fredda, accompagnata con le brioches.

Per le brioches
In una spianatoia, setacciare la farina e disporla a fontana; aggiungere il sale, la vanillina e lo zucchero, ed al centro mettere l’uovo intero ed il burro ammorbidito. Iniziare ad impastare, aggiungendo, a poco a poco la metà del latte leggermente intiepidito con dentro il miele sciolto. Nell’altra metà, fare sciogliere il lievito di birra e cominciare ad impastare, lavorando bene con le mani, in modo che l’impasto assorba bene tutto il liquido e si formi una palla morbida e leggermente appiccicosa. A questo punto trasferire l’impasto in una ciotola, coprire con un telo e lasciare lievitare per un paio d’ore. Trascorso questo tempo, riprendere l’impasto, lavorarlo ancora un po’ per renderlo bello liscio e formare una decina di palline grosse come un pugno ed altrettante palline più piccole. Mettere le palline più grandi su una teglia ricoperta di carta forno e spennellare la superficie con il tuorlo sbattuto (ed allungato con qualche goccia d’acqua); sistemare le palline piccole sopra quelle grandi, schiacciando leggermente per farle aderire bene e passare il tuorlo anche sopra a queste. Lasciare riposare ancora un’oretta (devono gonfiarsi di nuovo) ed informare per una decina di minuti in forno caldo a 180°. Fare intiepidire su una griglia e servire insieme alla granita.

Dal blog di Carmen Accaputo

letempsdescerises.it

Notizie e curiosità

Intorno al Trecento, a Messina veniva praticato il mestiere del ‘nevarolu’ cioè colui che conservava la neve. Durante l’estate, le famiglie benestanti compravano la neve e vi aggiungevano il limone, ottenendo così, la tradizionale granita al limone. Via via, ogni provincia siciliana ha creato poi la propria ricetta. Oggi, la granita tipica del messinese è al caffè o fragola con panna, mentre quella catanese è alle mandorle, al pistacchio e ai frutti. Nel siracusano invece, viene accoppiata col cioccolato.